Come usare un coltello giapponese?

May 11, 2026MUSASHIJAPAN STAFF
Come usare un coltello giapponese?

 

Quale tecnica di taglio per ogni utilizzo?

 

Verdure, pesce, carne. Quale tecnica di taglio usare e quando? 

La direzione in cui si muove il coltello durante il taglio degli alimenti varia a seconda della tecnica utilizzata.

In inglese si distinguono diverse tipologie di taglio. Da un lato troviamo il “push cut” (taglio a spinta), dall’altro il “pull cut” (taglio a trazione). Tuttavia, queste non sono le uniche tecniche utilizzate dagli chef in tutto il mondo. Esistono anche il “chop cut” (taglio a colpo), il “rocking cut” (taglio a dondolo) e il “slice cut”, tipico del taglio preciso di carne e pesce.

È consigliabile adattare la tecnica di taglio in base al coltello, all’ingrediente e al risultato desiderato. Questo non solo influisce sulla qualità del taglio, ma rende anche il lavoro in cucina molto più efficiente.

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Nel push cut, il coltello viene spinto in avanti attraverso l’alimento utilizzando il proprio peso.

Questa tecnica è particolarmente adatta a ingredienti con fibre più dure. La maggior parte delle verdure, come ortaggi a radice, cipolle o zucca, rientra in questa categoria.

Il movimento avviene con un’inclinazione di circa 45°, dall’alto verso avanti attraverso l’ingrediente.

Coltelli come il Gyuto o il Santoku, grazie alla loro punta leggermente arrotondata, sono particolarmente adatti a questo tipo di taglio.

 

Il chop cut consiste in un movimento verticale ripetuto, in cui la lama viene sollevata e abbassata per attraversare l’ingrediente con colpi netti e controllati.

Questa tecnica è particolarmente efficace su ingredienti a fibra più morbida, su alimenti già parzialmente tagliati o quando si desidera ottenere una sminuzzatura uniforme. Permette inoltre di utilizzare l’intera lama: dal tallone al centro fino alla punta.

Coltelli come il Nakiri, diversi Usuba e anche il Santoku sono particolarmente adatti a questo tipo di taglio.

 

Il rocking cut è una delle tecniche più utilizzate in cucina. La punta del coltello rimane costantemente a contatto con il tagliere, mentre la parte posteriore della lama compie un movimento ritmico di salita e discesa attraverso l’ingrediente.

È ideale per tritare ingredienti di piccole dimensioni come erbe aromatiche, aglio o simili preparazioni delicate.

Questa tecnica può essere eseguita con diversi coltelli, ma modelli come il Gyuto o il Kiritsuke risultano particolarmente efficaci grazie alla loro geometria della lama.



 

 

Il slicing è una tecnica che punta alla massima precisione e continuità. Il coltello viene fatto scorrere lentamente attraverso l’ingrediente, creando fette lunghe, pulite e regolari.

È ideale per alimenti a fibra morbida come pesce, carne o verdure delicate come il pomodoro. In generale, è la tecnica più indicata quando un movimento di pressione rischierebbe di schiacciare l’alimento.

Il slicing trae grande vantaggio dall’utilizzo di lame lunghe e sottili. Coltelli come il Gyuto, il Yanagiba e in particolare il Sujihiki sono perfetti per questo tipo di taglio.

 

Il pull cut è l’opposto direzionale del push cut: il coltello viene tirato verso l’utilizzatore mentre attraversa l’ingrediente.

Sebbene la direzione possa ricordare lo slicing, si tratta di una tecnica distinta per controllo e applicazione.

 

Non tutti i lavori in cucina riguardano tagli ampi o porzionature: spesso sono necessari interventi estremamente precisi e delicati.

Nella cucina giapponese, dove la presentazione degli ingredienti riveste grande importanza, i coltelli piccoli e maneggevoli sono strumenti fondamentali.

Per questi lavori di precisione, il Petty rappresenta la scelta ideale. La sua lama corta, sottile e precisa consente un controllo eccellente anche nei dettagli più fini. È inoltre particolarmente adatto alla sbucciatura e non dovrebbe mancare in nessuna cucina ben attrezzata.